🧪 CHIMICA

Cos'è l'acidità dell'olio?

L'acidità (espressa in %) misura la quantità di acidi grassi liberi presenti nell'olio. Più è bassa, più le olive erano sane e fresche al momento della molitura.

Per legge, un olio per essere extravergine deve avere acidità ≤ 0,8%. Ma è solo uno dei parametri, e non il più importante.

Lo sapevi? L'acidità non si sente al gusto. Un olio con acidità 0,8% può sembrare meno "forte" di uno con acidità 0,3% ricco di polifenoli.

Il numero non dice tutto
⚠️ ATTENZIONE

Perché l'acidità non basta

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Non dice il sapore

Un olio con acidità bassissima può essere insipido, senza fruttato, amaro o piccante.

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Non rileva i difetti

Riscaldo, muffa, avvinato sono difetti sensoriali che l'acidità non misura.

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Si può "aggiustare"

L'acidità si riduce con processi chimici (rettifica) che però peggiorano l'olio.

Un olio con acidità 0,2% può essere scadente se ottenuto da olive trattate o rettificate.

Un olio con acidità 0,6% può essere eccellente se ricco di polifenoli e senza difetti.

👃 DECISIVO

Il vero giudice: il Panel Test

La legge europea richiede che l'olio extravergine superi due esami: chimico (acidità, perossidi, ecc.) e sensoriale (Panel Test).

PANEL TEST 8 assaggiatori professionisti valutano l'olio alla cieca. Se rilevano anche un solo difetto, l'olio non può essere extravergine.
FRUTTATO L'olio deve avere almeno un attributo positivo (fruttato, amaro, piccante).

Un olio con acidità 0,2% ma con un difetto (es. riscaldo) viene declassato a "vergine" o "lampante".

👃👅

Il naso e il palato sono più importanti dei numeri

🔬 CASI REALI

Esempi pratici

Olio Acidità Panel Test Verdetto
Olio A 0,2% Difetto di riscaldo (mediana 2,5) NON Extravergine
Olio B 0,6% Fruttato intenso (6), amaro 5, piccante 5 Extravergine di qualità
Olio C 0,3% Nessun difetto, ma fruttato 1, amaro 0, piccante 0 Extravergine "insipido"
Olio D 0,5% Difetto di muffa (mediana 1,8) NON Extravergine

Conclusione: L'acidità da sola non basta. L'Olio B, con acidità più alta, è migliore dell'Olio A e C, che pure hanno acidità più bassa.

🏷️ ETICHETTA

Cosa cercare (oltre all'acidità)

✅ Annata

Indica la freschezza. Un olio recente ha più polifenoli e aroma.

✅ Varietà (cultivar)

Monocultivar o blend? Ogni cultivar ha il suo profilo.

✅ Polifenoli

Alcuni produttori indicano il contenuto. Più sono alti, meglio è.

✅ Note sensoriali

Descrizione di fruttato, amaro, piccante. Segno di trasparenza.

Il nostro olio riporta tutti questi dati: perché la qualità va comunicata, non nascosta.

📊 REALTÀ

Non c'è correlazione diretta

Uno studio su 100 oli extravergini ha mostrato che non esiste correlazione tra acidità e contenuto di polifenoli (e quindi tra acidità e qualità percepita).

Oli con acidità 0,1-0,3% Polifenoli medi: 180 mg/kg
Oli con acidità 0,4-0,6% Polifenoli medi: 320 mg/kg
Oli con acidità 0,7-0,8% Polifenoli medi: 210 mg/kg

*La categoria intermedia (0,4-0,6%) è spesso quella degli oli di qualità: olive sane ma raccolte precoci, ricche di polifenoli che aumentano leggermente l'acidità.

🌱 SPIEGAZIONE

Perché un ottimo olio può avere acidità più alta?

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Raccolta precoce

Le olive verdi hanno più polifenoli, ma anche leggermente più acidità. È il caso dei nostri migliori oli.

⚙️

Lavorazione minima

Nessun processo chimico per ridurre l'acidità. L'olio è "vivo", com'è in natura.

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Varietà

Alcune cultivar (es. Coratina) hanno naturalmente acidità leggermente più alta.

DOMANDE FREQUENTI

Acidità: i dubbi più comuni

Allora l'acidità non conta niente?

Conta, ma non è tutto. Un'acidità bassa è necessaria (deve essere ≤0,8%), ma non sufficiente. È come l'esame di guida: devi superare la teoria (acidità), ma se poi non sai guidare (gusto) non prendi la patente.

Come faccio a sapere se un olio è buono senza assaggiarlo?

Affidati a produttori trasparenti che indicano: annata, cultivar, note sensoriali, eventuale contenuto di polifenoli. E diffida degli oli anonimi da supermercato con solo "Prodotto in Italia" e nessuna altra informazione.

Perché molti oli pubblicizzano l'acidità bassissima?

Perché è un parametro che i consumatori hanno imparato a riconoscere come "qualità". Ma spesso è una semplificazione eccessiva. Un olio con acidità 0,1% potrebbe essere stato rettificato chimicamente e aver perso tutte le sue proprietà.

L'acidità aumenta nel tempo?

Sì, con l'invecchiamento e una cattiva conservazione (luce, calore, aria) l'acidità sale lentamente. È uno dei segni che l'olio sta degradando, insieme alla perdita di profumi e polifenoli.

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